Doppio legame e Faust: il paradosso e la vendita dell’anima

Il governo e i suoi consulenti adottano la strategia di obbligarci a subire la sperimentazione genica, ma …formalmente… risulta che siamo noi a richiederla. Questo è uno dei tanti “imbrogli”. La chiamano però con un nome “buono”, alterando la percezione della realtà e facendola diventare un’induzione ipnotica, che agisce su molti canali percettivi e che è una specie di “mantram”. Sono manipolatori. Anche manipolatori del linguaggio. 
Il risultato è creare quello che la psichiatria chiama “doppio legame“, nel campo della psicosi: io ti dico che tu sei libero di fare ciò che vuoi, non ciò che piace a me. Però il “fare ciò che vuoi” deve sottostare dentro le regole che io stabilisco. E…quando tu fai ciò che vuoi, ma non ciò che io ho deciso che tu debba fare… io ti punisco. Ma non ti sto dicendo che ti punisco, ti sto dicendo che continui ad essere libero ma “socialmente cattivo”, inducendo senso di colpa e una forma di dissociazione. Perché tu ti sentiresti “buono” ma invece sei dichiarato e percepito (anche dagli altri ormai “ipnotizzati”) come “cattivo”. Questa dissonanza cognitiva può generare disequilibrio e perdita di fiducia nelle proprie percezioni.
L’inganno linguistico del Governo e dei suoi vari “tecnici” che agiscono nell’ombra (il male usa muoversi nell’ombra) ha su di noi effetti psicologici.  Dobbiamo trovare un modo per smascherare ed affrontare questa “trappola psicotica”, ridefinendo il linguaggio, dando una rilettura dei fatti e ripristinando un senso vero di realtà. In questo senso è importante la decodificazione di ciò che avviene, il confronto e la diffusione di idee.

Gli Psicologi hanno un ruolo molto importante in questo momento.  Il pensiero logico è assolutamente determinante per mantenere un equilibrio mentale, così come il pensiero astrattivo, che vede le cose come dall’alto (il cosiddetto “volo dell’aquila”) e coglie i processi da una visione esterna. L’osservatore esterno prova a ricercare una neutralità, che non lo vede parte del processo osservato, perché lo guarda con una distanza emotiva. Per guardare qualcosa e per prendere maggiore coscienza può essere necessario allontanarsi e sospendere il giudizio.

Possiamo vedere quanto questo “pass” muova verso una regressione all’infanzia: sono “bravi bambini” quelli che si affidano ad un genitore “buono” – il Governo – e ubbidiscono ai suoi dettami. Ma si tratta, in realtà, di una regressione infantile o di un mancato ingresso nell’età adulta, fatta di coscienza e autodeterminazione. Questo mancato ingresso salvaguarda illusoriamente dalla fatica della responsabilità e dal pericolo di sbagliare.

Quanto è stato stabilito rimanda anche al “Faust” di Goethe: si chiede a Faust (i cittadini) di vendere la sua anima in nome di beni materiali velleitari. Ristoranti, concerti, viaggi, eventi sportivi.   Con un altro paradosso, alcuni sono veri e propri “nutrimenti per l’anima”: ingressi ai musei, ai concerti, agli spettacoli. Ed ecco un altro doppio legame: mi vendi l’anima sennò te la uccido, perché te ne tolgo il nutrimento. Ma se me la vendi (ubbidendo) vuol dire che è già morta.

Hanno dato una connotazione etica alla scelta di farsi inoculare questo siero, cioè alla scelta di ubbidire, che è una nascosta richiesta di non pensare e di vendersi per beni materiali.
Anche chiamarlo “verde” è un imbroglio, perché di verde (come colore legato all’ecologia) non ha niente. Rudolf Steiner – il fondatore dell’antroposofia, ovvero di una scienza spirituale che ha applicazioni anche in psicologia – è molto rassicurante a riguardo: dice che per contrastare il male basta “riconoscerlo e nominarlo” e così si depotenzia.  Quindi: diamo noi il nome corretto ai processi in corso, il nome che sappiamo “vero”. Riconosciuto, nominato e così smascherato, togliamo potere al male.
I vari “Faust”, col pass, vendono se stessi a Mefistofele, senza saperlo. Ma basta vedere come va a finire il Faust…e si trova speranza.

Dott.ssa Elisabetta Munaro
Psicologa clinica e Psicoterapeuta – Psicologi per le Libere Scelte e la Deontologia P.L.S.D

3 pensieri riguardo “Doppio legame e Faust: il paradosso e la vendita dell’anima

  1. Mi è piaciuta molto quest’analisi, e ritengo che, così come facciamo nei nostri studi, adesso sia necessaria come mai la nostra abilità di psicologi di leggere gli eventi, di aiutare a riconoscere le manipolazioni e di guidare a vedere le cose dall’alto come le aquile. Grazie

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