SENZA COLPO FERIRE: SOSPESO!

Racism concept image. White paper person agains black paper person

Nel mare magnum dei ricorsi collettivi e delle iniziative legali che chiedono giustizia e riconoscimento di diritti che tragicamente non risultano più inviolabili, nonostante i confini legali sanciti dalla Costituzione Italiana, dal diritto Europeo, dalla Risoluzione del 27 gennaio 2021 dell’Assemblea Permanente del Consiglio d’Europa (che vieta di rendere obbligatoria la vaccinazione per tutti i paesi membri, vieta di fare pressioni alla vaccinazione, chiede di garantire che nessun cittadino venga discriminato, chiede di fornire informazioni trasparenti sugli effetti collaterali dei sieri) ..nonostante tutto, la spinta liberticida avanza, come schiaccia sassi.

Un collega è stato sospeso. E oltre a lui, diversi altri colleghi. Non saranno i primi e né gli ultimi. Sconcertante, oltretutto in un momento come questo e dopo anni di tagli alla sanità.

Che sfida grande quella di restare fedeli a se stessi, in mezzo a un “sonno” generale alienante, a un blackout disarmante delle coscienze.
Una collega ieri diceva “ci è rimasta la nostra coscienza“. Non ci priveranno anche di questa.
Il nostro collega sospeso, che è psicologo, svolgeva il suo lavoro adottando tutte le misure di sicurezza necessarie per la tutela dei suoi pazienti. Si precisa (ma non sarebbe il caso), che nessuno dei suoi pazienti abbia mai contratto la covid nel suo studio. E molto probabilmente mai l’avrebbe contratta. Non aveva contatti corporei con i suoi pazienti e a ognuno di loro garantiva adeguate distanze di sicurezza.
Qual è il motivo logico di questa e di chissà quante altre sospensioni? NON SI COMPRENDE.

E La possibilità di chiedere delucidazioni in merito alla natura dei sieri per una scelta consapevole? NEANCHE CONTEMPLATA.

Era già abbastanza in ginocchio la sanità italiana, senza considerare l’ulteriore disservizio causato da sospensioni di questo tipo.

Quindi, per il bene collettivo: – si sospende? – Non si danno delucidazioni sui pro e i contro dei sieri, sulla loro natura e composizione, sui criteri di sicurezza ed efficacia? – Non si dà risposta a domande lecite e a richieste di approfondimenti? – Non si considerano i potenziali rischi dell’inoculazione di questi sieri, in caso di gravi patologie o in caso in cui si sia contratta la covid tot mesi prima? – – Non è importante il risultato di un sierologico al fine di stabilire se l’inoculazione vada fatta o meno? – È previsto lo scudo penale ai medici? – E ancora, si taglia via parte della popolazione dalla partecipazione alla vita collettiva? – Si privano i cittadini della possibilità di discernimento? – Si crea un disservizio sanitario nazionale? …tutto ciò, per il “bene collettivo”. Tutto ciò, oggi viene definito “etico”.

Sembra che “pensare con la propria testa” sia diventato non etico e non buono. E’ tabù il fatto di poterla pensare a modo proprio, il fatto di restare soggetti autodeterminanti, umani, adulti. Stiamo assistendo, passo passo, a un’imponente opera di distruzione, a un abuso di potere senza precedenti, nelle nostre vite; ma non siamo disarmati. La nostra arma è proprio quanto di più umano ci resta: il lume del pensiero critico, la forza dell’identità soggettiva, il contatto profondo con il corpo e con la naturale imprevedibilità della vita, fatta anche di dolore e malattia, di cadute e risalite, che è importante imparare a tollerare se non ci si vuole consegnare in pasto alla manipolazione e a scorciatoie illusorie.
Quello per cui noi stiamo lottando, oltre ogni retorica e a favore della scienza e coscienza per tutti, non sarà spazzato via facilmente né da un Trattamento Sanitario Obbligatorio, né da una SOSPENSIONE.
C’è una fiamma che resta viva e non può essere spenta in molti di noi. E ogni fiamma è un faro, che fa luce a sé e intorno a sé, alimentando una rete coesa di persone libere. C’è una fetta della popolazione sulla quale non attecchiscono certe strategie e le cui radici non potranno essere estirpate, costi quel che costi.

Che sia il bene di tutti a vincerla, un bene che supporta la vita e che tiene conto di ognuno.

Elisa Molino – Psicologi per le Libere Scelte e la Deontologia

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