Il crepuscolo degli zombies

Provengo da una famiglia con attivisti comunisti. Mio padre e mio zio ci credevano veramente.

Poi mio padre cadde nelle maglie della perfida reazione, si accorse che qualcosa non funzionava nel partito e tornò a credere nei principi basilari e costituzionali su cui si basano le imperfette democrazie occidentali e non nella rivoluzione del proletariato, oggi abilmente colorata arcobaleno e messa al servizio di quella che prima si sarebbe chiamata reazione.

Mi fu perciò risparmiato di credere nelle panzane che oggi stanno mettendo in crisi tanti miei amici e conoscenti, che non riescono a fare quadrare gli ideali con la realtà della nuova dittatura strisciante, fortemente promossa proprio dagli eredi di quel glorioso  partito comunista. Non riescono nemmeno a fare quadrare quella rete di amicizie, di conoscenze, di connivenze, di comodi posti di lavoro, di prebende e riconoscimenti – immeritati – che – perderesti – se – divergessi, a farle quadrare, dicevo, con gli ideali primigeni, se ancora se ne ricordano. 

Tutto questo sta cadendo. Si sente nell’aria lo sconforto ed il terrore di chi ha sostenuto un sistema che sta crollando. Aprés moi le déluge dice qualcuno, altri si conformano come mai prima alla voce del padrone, trasformato in grande fratello dopo la lezione di Totem e Tabú, altri confidano nel trasformismo ben diffuso sul suolo patrio, per ora privo di jus, mentre emuli di Masaniello e Nerone dicono di governare, altri divengono kapó di nuovi campi di concentramento, altri gioiscono delle esecuzioni sferruzzando davanti al patibolo.

Tutto sta crollando. Non c’è scampo, non c’è vaccino miracoloso che tenga. Gli zombi arrivano e mordono infettando. Solo il coraggio di essere se stessi può salvare. Solo l’intelligenza o l’istinto di seguire l’élan vital impermeabile alla propaganda. 

Un piccolo gruppo compirá il salto quantico evolutivo e tra loro qualcuno, passando attraverso le persecuzioni, creerà un nuovo mondo.

Massimo Soldati – Psicologi per le Libere Scelte e la Deontologia.

Una opinione su "Il crepuscolo degli zombies"

  1. Grazie Massimo,
    mentre Ti leggevo vedevo scorrere velocemente i miei anni giovanili trascorsi nell’ impegno politico di sinistra, anche estrema, e lo scenario in cui siamo catapultati oggi, perché ci sfuggi’da decenni l’ importanza di non dover delegare con fiducia, ma di dover essere presenza attiva (come stiamo facendo oggi) in tutto cio’che non rispettava i diritti per cui ci battevamo da sempre. Il personale si sostitui’ troppo al politico…..che lasciammo in mano a criminali senza scrupoli . Oggi questo risveglio ci sta facendo ritrovare nell’ errore il nucleo di verita’ che troppo ingenuamente trascurammo un tempo.
    Grazie di cuore per queste Tue preziose riflessioni.

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