Pasti gratis…PLEASE!!!

Gentile Roberto FREGA,

la ringrazio enormemente per avermi aperto gli occhi con il suo articolo sull’Huffington Post su quanto siamo fortunati.

Fortunati perché, come si evince dal suo illuminante articolo, viviamo nel più Bel Paese del mondo e non già per le celeberrime gemme artistiche, naturali e culturali della nostra nazione, ma proprio per quella qualità di spiccato e generoso altruismo che ha spinto il 70…forse 80% dei nostri connazionali a DONARE un pasto gratis a quei farabutti, terroristi e assassini che non l’hanno ancora fatto. Questa sublime generosità si evince chiaramente anche dalle frotte accalcatesi nei primi hub vaccinali, così ferventi nel loro amore per il prossimo e nell’anelito di una ritrovata libertà a giovamento di tutti che assaltarono a forza, spingendosi con delizioso e compassionevole affetto, nella speme di essere quanto prima donatori di speranza, salute e liberazione per i cittadini altri tutti.

È la medesima scintilla d’amore e altruismo che si può ancor oggi veder baluginare negli occhi di taluni tra i più fervidi altruisti ancora mascherati all’aperto quando qualche imprudente si avvicina loro troppo: scattanti al pari di un gatto in agguato, saltano di lato e si alzano la pezza sulle fauci per esclusivo atto d’amore e interesse per l’altro: non sia mai che il fetido agente infettante possa involontariamente passare al prossimo, così tanto solertemente e compassionevolmente accudito e protetto (nonostante la sua ignoranza ed il suo inaccettabile egoismo).

E dice bene, citando l’esempio delle cartacce per terra e di chi se ne occupa a vantaggio di tutti: ed infatti, proprio perché è l’altruismo e l’amore per gli altri la principale – probabilmente unica – vera motivazione della vaccinazione di questa grande maggioranza illuminata e compassionevole che – infatti – le nostre strade sono linde come specchi, nessuno passa mai avanti nelle file al pari dei nostri virtuosi confratelli svizzeri, germanici o scandinavi così come girare nel traffico delle nostre città è un’autentica esperienza di gioia e un continuo rilassarsi ed apprezzare i complimenti, i favori e gli auguri che i guidatori felici ed amorevoli si scambiano l’un l’altro, momento dopo momento.

Siamo proprio fortunati, e viviamo nel migliore dei mondi possibili. Del resto è la stessa ragione per cui – checché ne dicano gli odiosi “no-vax” (sia sempre inteso con affetto) troviamo disseminati nei social e nei principali mezzi d’informazione così tanti accorati (etimologicamente “dal cuore”, per l’appunto) inviti ad aprirsi all’amore per gli altri sotto forma di inoculazione salvifica per noi e per tutti (nei secoli dei secoli, ora pro nobis), come ad esempio gli olimpici e affettuosissimi:

-“Fosse per me costruirei anche camere a gas” (dott.ssa Marianna Rubino).

– “Campi di sterminio per chi non si vaccina” (dr. Giuseppe Gigantino).

– “Verranno chiusi in casa come sorci… Lockdown solo per i novax” (dottori Matteo Bassetti e Roberto Burioni).

– “Caccia ai novax… Staniamo i novax…” (generale Giuseppe Figliuolo).

– “I rider devono sputare nel loro cibo” (David Parenzo, giornalista).

– “Mi divertirei a vedere i no vax morire come mosche” (Andrea Scanzi, giornalista).

– “Madonna come vorrei un virus che ti mangia gli organi in dieci minuti riducendoti a una poltiglia verdastra che sta in un bicchiere per vedere quanti inflessibili no-vax restano al mondo” (Selvaggia Lucarelli, su Twitter).

– “I cani possono sempre entrare, solo voi come è giusto rimarrete fuori” (Sebastiano Messina, de la Repubblica).

– ” …il covid mi ha cambiato. Provo un pesante odio verso i no vax con cui al momento non ho voglia di dialogare, ma al massimo di stirarli in auto.” (J-Ax, su Repubblica).

Siamo proprio fortunati, circondati d’amore, e viviamo nel migliore dei mondi possibili. Tra l’altro, la sua acuta, approfondita e completa analisi include, non c’è che dire, TUTTI gli aspetti veramente rilevanti di questa triste faccenda e della sua soluzione: come abbiamo appreso dai succitati media in tutti questi mesi di brillante e libera informazione “l’unica soluzione è la vaccinazione” (fa anche rima, ripetiamo insieme ad libitum, orsù). Ed è su questo, infatti, che la sua arguta tesi si poggia con solide fondamenta. Vale a nulla lo sperticarsi inutile di medici e scienziati che sembrano francamente usciti – diciamolo – da lugubri anfratti di credenze medievali, stregonesche e anti-scientifiche. Idrossiclorochina, Ivermectina, protocolli applicati con successo su migliaia di pazienti di ogni livello di gravità, condizioni cliniche ed età da parte di medici che – a loro dire – ci hanno messo la faccia e il rischio di carriera (visto che a quanto pare per tali azioni risultano pure sotto sanzioni repressive da parte dei loro ORDINI), salvando però praticamente tutti i pazienti ….ma chi ci crede? Ma chi può credere a panzane simili? Se fossero vere ce le avrebbero raccontate a reti e giornali unificati! (non ricordo a che livello si trovi l’Italia per quanto riguarda la “libertà d’Informazione” ma credo siamo messi benino…e, in ogni caso, abbiamo vinto gli Europei.

Del resto, lo ricordo, siamo proprio fortunati, circondati d’amore, lei è il “direttore di ricerca presso il CNRS di Parigi” e viviamo nel migliore dei mondi possibili.

E, davvero, Davvero, DAVVERO non si capisce come mai tutta questa resistenza nei confronti di tal bene prezioso quando anche la palese evidenza della pressione iperboliticamente crescente della compressione sociale, le chiare mosse di ingegneria sociale tese a dividere e fomentare gli animi, le riduzioni ed eliminazioni dei diritti fondamentali, naturali e costituzionali e l’istituzione dello scudo penale per i medici inoculatori, la liberatoria completa delle case farmaceutiche (pur orgogliosamente coperta sicuramente per pudicizia da artistici tratti di pennarello nero oscurante sui contratti europei) e la mancata presa di responsabilità per gli effetti avversi da parte dello Stato sono solo argomenti pretestuosi, di chi non si fida di un governo e di una politica che ha sempre, sempre, sempre fatto il bene dei propri cittadini, innanzi a tutto, senza mai conflitto di interesse alcuno (come mi pare – vado a memoria – cantasse lo stesso De André).

Non sia mai, poi, che venga messo in discussione il granitico ed inattaccabile assioma del bilanciamento positivo costi/benefici della inoculazione salvifica, giacché è lapalissiano – tranne agli infedeli “no-vax” – che morti, amputazioni per trombi, reazioni avverse gravi che durano da mesi ecc. ecc. ecc. sono solo specchietti per le allodole e assolutamente NON silenziati, ridotti o minimizzati da giornali o istituzioni che invece riportano fedelmente la verità dei fatti, come è sempre stato (vedi sopra). A ricordarci implicitamente la #nessunacorrelazione (nonostante taluni malpensanti si ostinino pervicacemente a mostrare -ad esempio – percentuali di reazioni avverse in stati confinanti triple o più rispetto a quelle italiche) ci ha aiutato anche la sua prosa fluida e rassicurante, colma di “argomento specioso”, “perfettamente sicuri” “frazione minuscola” (di MORTI) ed altre perle sintattiche. Per questo, non la ringrazieremo mai abbastanza.

Ma, ancor più, il suo genio raggiunge l’acme quando addebita ai “no-vax” la responsabilità dei danni dell’inazione e addirittura del differimento di interventi necessari…perché è giusto ed efficace – come sempre si è fatto nella storia della politica – creare un nemico unico, appiattirlo e poi attribuirgli tutte le nefandezze. È così che si fa la giusta pulizia, i miei complimenti. Tutte le altre argomentazioni attinenti alla contagiosità dei vaccinati (per la quale cadrebbe de facto TUTTA la narrazione rispetto alla protezione altrui), al mancato potenziamento della medicina del territorio e dell’implementazione delle cure domiciliari precoci, dell’aumento dei posti letto, dei medici e delle terapie intensive e, in generale, del comparto Sanità (che continua ad oggi ad essere TAGLIATO e che ha ricevuto la fetta più PICCOLA dei finanziamenti del recovery found) e similari sono tutte argomentazioni da terrapiattisti.Ah sì, signora mia, l’ho proprio detto.

Infine, che dire, come ciliegina sulla torta la citazione sulla quale è costruito tutto l’impianto del suo pregiato articolo, il cosiddetto “pasto gratis”, proviene da uno degli economisti più neo-liberali dei nostri tempi, consulente dei vari Thatcher, Reagan e Pinochet …esempi fulgidi di vero amore per le libertà e i diritti che tanto accomunano qualsiasi vero democratico di qualunque colore politico (conosco persone di cosiddetta sinistra che in tempi passati sarebbero semplicemente rabbrividite a leggere tali elucubrazioni e accostamenti alla situazione attuale ma, si sa …stiamo andando nella “nuova normalità” …e il fascismo dei fatti con cui si sta trasformando la nostra società con la scusante della pandemia, non sta davanti agli occhi di tutti, ma è solo uno dei vari deliri complottistici di moda).

Mi perdoni, però, una piccola nota a margine …nel suo equilibratissimo e radiosissimo articolo, non mi è chiaro un passaggio, quando scrive: “In una società liberale ciascuno ha diritto a difendere le proprie scelte, nessuno ha diritto ad un pasto gratis alle spalle degli altri.(???).

E poi: “C’è una differenza fondamentale tra la società aperta di cui parlava Karl Popper, e che protegge l’autonomia e lo spazio di libertà privata di ciascuno dall’intrusione arbitraria dello stato e degli altri, e la società del pasto gratis in cui una interpretazione distorta della libertà personale diventa una scusa per far pagare al resto della società il prezzo delle proprie scelte e dei propri privilegi.” (…e QUALE sarebbe , Deo Gratia, questa differenza ??????).

Potrebbe essere accusato di bi-pensiero orwelliano o pur anche solo di incoerenza manifesta dai soliti noti …ma noi sappiamo invece che siamo proprio fortunati, circondati d’amore, lei è il “direttore di ricerca presso il CNRS di Parigi”, scrive sull’ Huffington Post e viviamo nel migliore dei mondi possibili.

Ora la saluto cordialmente, fulgido esempio di assennato e onesto luminare, e vado a preparare le renne, ché la consegna dei regali ai bimbi buoni è ormai vicina.
Grazie!

Dr. Fabio Petruzzi – Psicologi per le libere scelte e la deontologia

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